Ornithology
2 Novembre 2007 di porgy&jazzSputo sentenze
1 Novembre 2007 di porgy&jazzMi piace tantissimo questa sentenza della Cassazione sulla marijuana come piantina da arredamento.
Ho qualche proposta:
- Chi ruba in una cartoleria non può essere punito se con carta e forbici diventa il nuovo Mucciaccia
- Chi commette furti all’interno di una libreria non può essere punito se attacca il sistema e mette fuori catalogo i libri della Tamaro.
- Chi supera i limiti di velocità non può essere punito se stava cercando di arrivare a casa prima che i figli rimanessero da soli a vedere una puntata di Amici.
- Chi costrusce un altro piano della sua palazzina in abuso edilizio non può essere punito se riesce a coprire la facciata di una di quelle chiese postmoderne con neon da supermercato.
- Chi non passa l’assegno familiare alla moglie da cui ha divorziato non può essere punito se dimostra che lei li usava per comprare i dischi di Fabri Fibra e gli zaini targati Isola dei Famosi.
Troupe per le truppe
29 Ottobre 2007 di porgy&jazzProve tecniche di dialogo geopolitico sulla ricostruzione dell’Iraq
(Ricostruzione immaginaria di un dialogo realmente accaduto tra gli esperti che avrebbero dovuto progettare il piano di ricostruzione dell’Iraq, e liberamente ispirata a questo articolo e altri simili)
(Edit: la ricostruzione immaginaria di un dialogo su una ricostruzione immaginaria di un Paese l’ho notata solo dopo, eh.. Oh, ma non ci posso fare niente. Mi vengono così) (Sorride con scintillio del canino destro)
Protagonisti:
Jack: responsabile piano ricostruzione Iraq 1
John: responsabile piano ricostruzione Iraq 2
- Ehy Jack, senti, per sta cosa dell’invasione dell’Iraq, vieni via da quella pizza ai peperoni, che lavoriamo un po’, dai..
- Ok John.. (chomp)
- Allora, dove cazzo sta l’Iraq?
- In Asia, no? Non è lì in mezzo a tutti quei deserti?
- Boh mi ricordo che c’è il petrolio..
- Prendi l’atlante, và.
(Non c’era ancora Google Earth, n.d.P&J)
- Idaho, Israele .. oh ma dai è nell’atlante pure Israele? .. Indiana, Irlanda.. Iraq, eccolo! G-3, pagina 158.
- Colpito e affondato!
- Ahaha bella battuta!
- Pagina 158. Eccolo. Ammazza, oh, già che c’erano potevano farlo tutto squadrato..
- Ah ecco, quindi è lì.. mmm.. vedi un po’, c’è qualche città che conosciamo?
- Macché, ci sono tutti nomi strani, io manco so come si pronunciano..
- Monumenti? statue? Robe dell’epoca romana, cose così?
- ….
- ….
- Oh, Jack, e se prendiamo una guida?
- Una guida?
- Eh, una guida turistica, dai, quelle con tutte le informazioni sul Paese, no, dove ci sono i monumenti da visitare, tutto quello che c’è di bello!
- John ma sei un genio! Ecco perché ti hanno assunto nella U.S. Army!
- Prendiamo la più famosa, no?
- Eh, sì, la Lonely Planet, che l’ho comprata con Katie per andare in Colorado l’anno scorso, ci siamo divertiti un casino!
- Ok, chiedo alla stagista di andarmela a comprare..
- Eh, ma attento che quella morde, eh, è una tutta sulle sue..
(Altri tempi, n.d.P&J)
***
- Oh, ecco la guida, Jack. E’ la Lonely Planet del 1984, è una delle migliori, eh.
- Dai, leggi un po’..
«Dagli anni Cinquanta il paese si è molto sviluppato. Ci sono molti luoghi interessanti da visitare».
- Ehehe.. vedrai che li fottiamo tutti questi iracheni, poi glielo rifacciamo pure più nuovo di prima, in puro U.S. Style! Sai che ti dico John? Dovrebbero ringraziarci, altroché!
- Hai ragione Jack!
- Dai, prendi la pizza, và, che con questo colpo di genio ce la siamo meritata!
- Oh yes!
- Aspè! attento! Cazzo, t’è caduto tutto il sugo..
- Vabbè, capirai chi se ne fotte se si cancella l’Iran dall’Atlante..
Di marketing volante
29 Ottobre 2007 di porgy&jazzGentili padroni del settore dv
Gentili curatori del settore home video
Gentili signori che mettono i prezzi sui dvd di Mediaworld,
Vi scrivo dopo avere fatto qualche acquisto in una delle Vs filiali. Sono sicura che nel vostro curriculum avete una splendida laurea alla Bocconi, un master biennale in brand experience, uno in marketing adventure e qualche ricerca nel campo del client incooling..
Però vorrei segnalarvi che nei vostri scaffali avete messo in vendita il dvd di «The Aviator» di Martin Scorsese a 12,90. Poco più avanti c’è la confezione special con 2 dvd e la custodia in metallo.
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A 8,90.
……
….
…Io ve l’ho detto, eh.
Non esistono più i (mezzi) camaleonti
26 Ottobre 2007 di porgy&jazz
Ieri leggevo su Repubblica (e rileggevo su Repubblica.it) l’articolo di Bartezzaghi sul librozzo che vedete qui accanto (Non lo vedete? Vedevatelo, su rieduchescionalciannel, con un altro browser..).
Un libro che smonta tutte quelle cose a cui crediamo da sempre. Come dice bene Bartezzaghi:
Ai due autori non interessa ciò a cui aderiamo per ragioni devozionali o psicologiche, ma ciò a cui crediamo razionalmente, ciò che abbiamo appreso come vero e non abbiamo mai messo in dubbio perché la fonte ci pareva sicura e la notizia verosimile. Insomma il libro non ci dice che Babbo Natale non esiste, ma che il primo presidente americano si chiamava Peyton Randolph, che gli imperatori romani ordinavano la morte di un gladiatore mettendo il pollice in su, che l’esatto numero della Bestia è 616 e che l’universo è beige.
Ecco. Per dirne qualcuna. E scusate ma io sono sconvolta dal camaleonte. Il camaleonte. Mi fa quasi specie dirlo. Non prende il colore degli oggetti su cui si posa. Cambia colore con l’umore.
Ecco, non si può più dire che uno è camaleontico. Insoma, non come io l’ho sempre inteso. Adesso devo dire camaleontico per uno che è lunatico. Ma se poi mi smontano anche le fasi lunari? Dovrò dire che è stagionale? Ma non esistono più le mezze stagioni. Dovrò dire che è comeunadonnasottociclo (tanto per continuare sull’onda rossa che ha invaso la rete..)? Ma no, perché quella non è che cambi a seconda delle situazioni.. (cioè, anche.. sorvoliamo, su..).
Mi sento un po’ confusa.
Test-a-holic
25 Ottobre 2007 di porgy&jazzYoung and foolish #1
24 Ottobre 2007 di porgy&jazzSottotitolo: la generazione degli adolescenti attuali è quella che distruggerà il pianeta.
La vita da giornalista precaria ti fa fare anche cose che hanno poco a che fare con il giornalismo. E io sono finita a insegnare. Solo qualche mese, ma con la qualifica di esperta che faceva gongolare il mio ego.
La verità è che ero terrorizzata. Io, gli adolescenti, li temo. E non avevo nessuna intenzione di soccombere. No, no, io insegnare proprio no, mai. Poi è successo che la responsabile…
«Dimenticavo, la paga è x#y§»
… «Lordi? E’ sicura?»
«No, netti»
«Ragazzi, forza, tutti al posto, su!»
Ecco, più o meno è andata così.
Dovevo tenere un corso di giornalismo. Uno di quei corsi pomeridiani che aumentano i crediti. Beh, dai, se l’hanno scelto sarà perché sono appassionati , sarà perché amano scrivere, sarà perché tra tutti i corsi era il meno palloso.
A casa, prima della lezione di apertura del corso, faccio le mie belle schede, preparo un sacco di materiale, e mi autoconvinco che sarò pronta ad andare incontro a tutti i loro gusti. In fondo, mi dico, è un lavoro di scrittura, i soggetti, i temi e le notizie su cui lavorare li possono scegliere loro. Così si divertono! … magari riesco a non farmi rovesciare la cattedra sulla schiena..
Ok, partiamo. Metto maglione e pantaloni, seri ma non troppo. Borsa colorata, così magari capiscono che sono una di loro. Quasi tutte femmine, poi (Aiuto!). Niente valigette né borse da dottoressa. Una cosa informale ma casual chic, ecco. Dai, proviamo.
«Ciao ragazzi, blablablabla, il corso sarà blablabla, imparerete a riconoscere la notizia, scriverete articoli, reportage, recensioni, faremo anche qualche piccola inchiesta a scuola, e se avete delle proposte io sono a vostra disposizione .. blablabla»
Mi ascoltano! Evvai! Li ho conquistati! Saranno una ventina! Dai, posso farcela!
«Ok, vediamo un po’, come mai siete qui? Dai, tu, come ti chiami? così inizio a conoscervi (avrò pure imparato qualcosa da 35 supplenti al liceo..).. Ecco, XY, come mai ti sei iscritta a questo corso?»
Ti piace scrivere, eh? lo so, dai, il fascino del foglio bianco.. no, dai, vuoi diventare come quelle di scainiusventiquattro, fighissime e professionali, col trucco sempre perfetto, a parlare di morti e feriti..
«Beh, sono qui perché ho voti bassi in italiano..»
Aspetta, no, devo avere capito male, tu devi venire qui perché ami scrivere, perché sei una divoratrice di libri, perché consumi diari, mi va bene qualsiasi cosa, ma non questo, non questo, il dramma della consecutio no!
«..e tu?»
«..eh, veramente anche io…»
E tu? E tu? No, vi prego, ditemi che non è vero! Ma che è? una congiura? Ma che diavolo! io non sono qui a spiegarvi le coniugazioni! No, ditemi che non è vero..
«Bene, allora sarà un’occasione per imparare le regole di scrittura con un occhio di riguardo per l’italiano..»
E questo era solo l’inizio…
Mi ritorna un po’ di Verve
23 Ottobre 2007 di porgy&jazz
Mentre Twitterrific mi distrae ogni minuto (ma non lo tolgo, eh), ascolto i Verve e sento un bel po’ di nostalgia. Non voglio essere noioisa, l’hanno detto in tanti, anzi tutti, che questo è un disco spettacolare. E io quando si sono sciolti ho sofferto. Certo, come si soffre quanto un gruppo si scioglie.
Tanto, porca miseria.
…
Perciò mi sono messa a cercare in rete qualche cosa su di loro, così, per farmi del male e ricordare quanto mi piacevano. E porca miseria, i Verve sono in tour a Novembre! e pure a dicembre, perché per le date del tour di novembre i biglietti sono già stati tutti venduti.
Lo so, da vera esperta (?) avrei dovuto iniziare questo post come se fossi informatissima. Invece è andata semplicemente così. E per me questa è una notizia. Una grandissima notizia. Tanto per verificare, la notizia è nel loro sito ufficiale, cioè qui.
The Verve – Sonnet
Quella meraviglia di «Hurban Hymns», uscito nell’estate del 1997, si può acquistare con un click qui:
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Questa, invece, è per Marta.
The Verve – Catching the Butterfly
It happens down in Birdland
22 Ottobre 2007 di porgy&jazz
Sono caduta nella trappola di Twitter.
E’ la fine.
Köln and the night and the music
16 Ottobre 2007 di porgy&jazz
E’ da due giorni che c’è Jarrett a farmi compagnia. E’ lì, nel lettore, che suona di continuo. Ogni tanto cede il posto a Mehldau, ogni tanto alla Casini, ma c’è soprattutto lui. Qualcuno dice che questo sia il suo disco più pop, ma di fronte a risultati come questi non riesco davvero a mettermi problemi di etichette. Non ci penso neanche, perché non c’è una sola idea che non sia musicale, ogni singola frase ha un suo senso e ha un senso nel punto in cui è inserita. E’ di una bellezza spiazzante. E ci sono giorni in cui si ha bisogno di bellezza, non c’è niente da fare.
Poi avevo letto da qualche parte che questo concerto era arrivato alla fine di una giornata di merda per Jarrett, con un sacco di incazzature e casini di ogni tipo.. Beh, se le giornate così gli fanno questo effetto..
..allora suona, caro Jarrett, anche con tutte le tue manie, le tue ire, tutto quello che vuoi. Basta che regali al mondo queste perle. Perché qualcuno ricorderà con affetto tutte le tue scenate, quando non ci sarai più. Un po’ come si fa oggi per un altro signore piuttosto insopportabile che amava suonare di schiena..
Keith Jarrett – The Köln Concert – Part I
Come quasi tutto, anche questo si può comprare cliccando qui giù:
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